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Pastoriale dei "ricomincianti"
Quelli che bussano «fuori orario»

Come contattare la «rete» francese
Le storie di alcuni di questi uomini e donne riavvicinatisi a Dio
...e in Italia? Gli strumenti disponibili

Un'esperienza nuova
nella Chiesa di Francia

LIONE. L'Espace Sainte-Marie si trova nella zona est della città, in una palazzina di tre piani, attigua alla parrocchia. L'ingresso è su boulevard des Tchécoslovaques, arteria trafficata che porta a una delle due stazioni ferroviarie di Lione. L'ampio parcheggio consente di lasciare l'auto senza affanni: «Le sembrerà strano, ma è un aspetto importante anche per la pastorale», commenta un signore dai capelli brizzolati e gli occhiali dalle lenti spesse.

«Piacere, Henri Bourgeois». Sacerdote, fine teologo pastoralista, classe 1934, insegna all'Università Cattolica di Lione: da otto anni si occupa da pioniere di una nuova e delicata frontiera di impegno. In questo centro accoglie i recommençants, i «ricomincianti», coloro che dopo un lungo periodo di lontananza dalla Chiesa e dalla fede esprimono il desiderio di tornare, di provare nuovamente.

Né indifferenti, né catecumeni, dunque, ma battezzati che cercano di ripartire. In diocesi sono circa 350, divisi in una trentina di gruppi e 45 «comunità di fede».

Lione è in questo senso un laboratorio d'avanguardia. Capoluogo del Rhône-Alpes, seconda città di Francia (un milione e duecentomila abitanti) vocazione europea (nel giugno 1996 ha ospitato il vertice dei G7), racchiude tra i due fiumi (Rhône e Saône) la tradizione classica, l'elaborazione culturale e gli slanci della metropoli industriale. Ha vissuto le lacerazioni anticlericali, la secolarizzazione e ora l'inquietudine di fine secolo. E la diocesi è l’unica, oltralpe, ad aver incaricato ufficialmente un sacerdote di occuparsi organicamente della «pastorale dei ricomincianti«. Da questa "esperienza-pilota" sta nascendo un network spontaneo in tutto il Paese di cui ci sarà il primo incontro il prossimo maggio [1998, ndr], il 9 e il 10, a Saint-Joseph, con un centinaio di responsabili.

L'Espace Sainte-Marie è molto semplice: quattro stanze (di cui una adibita a segreteria, con una impiegata della Curia tre volte la settimana), una piccola cappella e una cucina. Spiega Henri Burgeois: «Bisogna rispondere ad un'attesa nuova. L'altra sera sono stato in una parrocchia di periferia, con otto adulti stupiti di potersi esprimere liberamente». Perché se ne sono andati dalla Chiesa? «Per una crisi profonda – aggiunge –, magari dovuta a una esperienza traumatica causata da un lutto, da un divorzio, esperienza su cui non hanno ottenuto adeguata comprensione. È vero, c'è chi ha lasciato per problemi di tempo schiacciato dagli impegni di lavoro. Ma c'è pure chi è stato "bruciato" dal confronto con un sacerdote scorbutico o poco sensibile».

Come mai ritornano? Perché decidono di ricominciare? «Può esserci un motivo occasionale – è sempre Bourgeois a parlare –, magari l'incontro con un sacerdote a casa di amici; c'è chi vive un'esperienza spirituale forte, durante la visita a un monastero per esempio, o una emozione inattesa. In generale serpeggia molto disorientamento. Un tempo, l'anticlericalismo la faceva da padrone, adesso la Chiesa non è più percepita come un "nemico". Molti si riavvicinano con timore; spesso hanno stereotipi da abbattere».

Il nostro obiettivo? «Non è quello di trascinarli in parrocchia. Per qualcuno magari sarà così, altri si inseriranno in piccole "comunità di fede". L'importante è far sapere che si può rientrare a qualsiasi età; in media la fascia prevalente di chi "bussa" è in età compresa tra i trenta ed i quarantacinque anni. È un compito delicato occuparsi dei recommençants. Per questo hanno creato l'équipe Pascal Thomas : coordinata da Bourgeois, è formata da laici licenziati in teologia ed esperti della pastorale. Con questo nome (Pascal viene da Pasqua, il mistero della resurrezione è al centro della fede; Thomas, in memoria del santo che, come molti oggi, stentava a credere) hanno firmato numerosi sussidi, saggi, itinerari di riflessione pubblicati in Francia e in via di traduzione anche in Italia.

Osserva padre Henri : «Qui a Lione abbiamo formato una ventina di animatori: si tratta di rispettare queste persone, senza "aggredirle" subito con i massimi sistemi della teologia. Occorre lasciarli esprimere, parlare, dialogare. Insistiamo, con i nostri operatori, perché abbiano una preparazione sulla cultura contemporanea. Incontriamo persone semplici, ma anche molti che arrivano dagli anni della contestazione e devono trovare persone equilibrate e consapevoli. In questo senso possono anche "mettere in gioco" la comunità dei praticanti, verso i quali si sentono in soggezione, timorosi di essere giudicati con disprezzo».

In genere a gruppi di otto-dieci, pian piano vengono messi in cantiere gli incontri (qualcuno, nell'hinterland, viene anche ospitato nei locali del Comune, almeno inizialmente), verso la fine si giunge alla "Messa scuola" (una celebrazione in cui vengono spiegati tutti i significati della liturgia eucaristica, dal perché delle candele accese al perché si sta seduti o in piedi). «Il termine "ricominciante" – riflette Bourgeois – indica il desiderio di una vera novità, ma tenendo conto di ciò che è stato e che sopravvive come traccia, come ricordo, spesso come ferita. Ricominciare non è rinnegare il passato». I vescovi francesi stanno seguendo con grande interesse l'iniziativa. Tant'è che Bourgeois e i suoi sperano che l'argomento possa venire messo all'ordine del giorno della prossima assemblea della Conferenza episcopale. «Comunque sia – conclude – dovremo migliorare sul piano della comunicazione e dell'informazione. Ma se lo immagina che impatto televisivo avrebbe un vescovo che dialoga con un "ricominciante" proprio sui temi della fede?».

* * *

Come contattare la «rete» francese

Chi desidera avere maggiori informazioni sulla «pastorale dei ricomincianti» può rivolgersi direttamente ai responsabili dell'Espace Sainte-Marie, e in particolare al teologo Henri Bourgeois. L'indirizzo è:

Espace Sainte-Marie
2b, boulevard des Tchècoslovaques
69007 Lyon 7ème
France.

Il telefono, per chi chiama dall'Italia è : 0033 4 78581507. Sulla stessa linea è anche operativo un telefax.

I volumi del gruppo «Pascal Thomas» (con le collane «Points sensibles dans l'Église Catholique de France» e «Ce que vivent les chrétiens») vengono pubblicati in Francia da Desclèe de Brouwer. (editore raggiungibile al 76 bis, rue des Saints-Pères, 75007 Paris) e da Les Editions de l'Atelier/Editions Ouvrières (Avenue soeur Rosalie, 75013 Paris).

Presentazione dell'esperienza
Le storie di alcuni di questi uomini e donne riavvicinatisi a Dio
...e in Italia? Gli strumenti disponibili


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Febbraio 1998