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Catecumenato Parrocchiale
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Presupposti
di un cammino di «Catecumenato Parrocchiale»

1. «Primato» dell'evangelizzazione

Il «primato» dell'evangelizzazione comporta un rinnovo non solo di metodi pastorali, ma anche di mentalità dalla quale i metodi emergono come necessari.

2. L'adulto: destinatario privilegiato della proposta di fede

L'adulto (dai 18 anni in poi) è destinatario privilegiato della proposta di fede. È stata ed è esperienza comune che la grazia della «conversione» dell'adulto è ancora oggi possibile e, quindi, perseguibile.

3. Validità dei «movimenti»

A questo scopo molti hanno utilizzato, utilizzano e utilizzeranno metodi e vie privilegiate ed idonee, generalmente riscoperte, suggerite e condotte dai cosiddetti «movimenti»; ad esempio Cursillos e Proposta.

Ci sembra però utile e doveroso non assolutizzare questi metodi, non renderli «esclusivi», utilizzarli con un sereno senso critico. Del resto queste «vie nuove(?) al Vangelo» vengono dalla tradizione viva della Chiesa, dalla Chiesa sono accolte come «Grazie» dello Spirito Santo in un tempo di passaggio come il nostro.

4. È opportuno superare i «movimenti»

Sembra però che queste «vie» debbano essere considerate propedeutiche a vie più «ordinarie», meno «particolari», più alla portata di tutti gli operatori per la pastorale dell'evangelizzazione dell'adulto. La C.E.I. parla di «itinerari di tipo catecumenale».

Dalla «grazia» dei movimenti occorre far discendere e utilizzare metodi di prima evangelizzazione; la Chiesa locale deve trovarsi un «suo» metodo ordinario, proprio, comune a tutti e condiviso, mutuandolo dalle indicazioni dello Spirito.

5. Sgomberiamo il campo dagli equivoci

A questo punto, a scanso di equivoci, ci pare opportuno ricordare due accezioni del termine «evangelizzazione».

Quello più generalizzato, proprio della Evangelii Nuntiandi (cfr. specialmente la parte seconda del documento) e quello più specifico della Catechesi Tradendae (cfr. cap. III) e de Il rinnovamento della catechesi (C.E.I. 1970 - n. 25). In base al primo tutto è «evangelizzazione», tutto può «dire» o «non dire» Gesù Cristo. E come non essere d'accordo sul fatto che senza questa sensibilità non c'è metodo o itinerario che tenga?

Data per scontata questa convinzione per cui ogni occasione è una occasione per «dire» Gesù Cristo, dobbiamo tuttavia pensare a uno o più metodi per un preciso «itinerario di prima evangelizzazione» per tutti quelli che, a un certo punto, il Signore chiamerà a una Fede più adulta.

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Puoi anche continuare a leggere il seguito:

Capitolo I:
DI CHE COSA SI TRATTA

Capitolo II
LE "COSTANTI" DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

Capitolo III
LE TAPPE DELL’ITINERARIO CHE PROPONIAMO


Pagine a cura di don Paolo Benvenuto - Segnalami eventale materiale che possa essere aggiunto!


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Gennaio 1998